«L’ordine ha come obiettivo istituzionale il garantire la formazione e la deontologia di una categoria professionale che contribuisce al bene, al benessere, alla bellezza della città; soprattutto l’ordine degli architetti e degli ingegneri.

Invece questa categoria è stata combattuta osteggiata, umiliata e discriminata da un’amministrazione che ritiene di poter controllare, determinare, prescrivere e anche di cancellare, bloccare ed epurare ciò che non è in linea col suo indirizzo. 

La mia idea di città è un’idea inclusiva in cui i professionisti portano, aggiungono e non tolgono.

Non sono categorie da discriminare o da punire o da limitare con regolamenti restrittivi, norme punitive e atteggiamenti discriminatori. 

La mia amministrazione, assieme anche agli Architetti, riscriverà il regolamento edilizio, ripenserà il piano urbanistico e ridisegnerà le infrastrutture di Bologna» ha dichiarato il candidato sindaco civico Fabio Battistini a margine del dibattito promosso dall’Ordine degli Architetti di Bologna, presso i Giardini del Baraccano. 

«Sicuramente per l’ordine degli Architetti ci sarà un luogo, un posto nella FONDAZIONE DI PARTECIPAZIONE che io voglio costituire per esercitare un indirizzo e un controllo, ma anche la condivisione dei progetti per l’uso dei fondi in arrivo con il PNRR.

Sarà un luogo aperto, inclusivo e partecipato al quale parteciperanno la società civile, gli ordini professionali e le opposizioni politiche.

Io lo farò, altri lo promettono da 10 anni, ma non l’hanno mai fatto, e penso sia giunto il momento di non credere più alle promesse mancate.

Credo che gli architetti – e i professionisti in genere – siano stati la categoria maggiormente combattuta, discriminata e umiliata dall’amministrazione comunale: il regolamento edilizio in vigore nella città di Bologna (che il 29 settembreentrerà in vigore con la nuova versione) è uno dei più restrittivi e complicati d’Italia – aggiunge Battistini -. 

Anzichè dare regole, qui si impongono restrizioni. La sua applicazione è sempre più spesso lasciata alla libera interpretazione di funzionari che chiusi nei loro uffici impediscono la crescita delle città, non per loro scelta, ma per l’indirizzo politico che ricevono». 

«E’ ora di cambiare

Io semplificherò, rimetterò in moto e collaborerò con voi che siete esperti, capaci e creativi e la mia amministrazione darà indirizzo, ma poi lascerà agire in libertà, sempre nel rispetto delle regole.

Ma la domanda fondamentale che mi pongo e vi pongo è: perché Lepore che è in giunta da 10 anni non ha ancora realizzato quello che aveva il potere e le possibilità di fare? Perché oggi ve lo prometto per domani? 

Vi svelo un segreto non sarà questa amministrazione a cambiare la situazione attuale perché è lei che l’ha creata, è lei che l’ha voluta ed è lei che la manterrà. 

Nel mio programma c’è un’attenzione particolare alla Riforma del catasto.

In un momento così difficile per tutti,  la riforma del catasto deve essere presa in considerazione in modo diverso.

Noi proponiamo di dilazionarne l’applicazione per tutta la parte che compete a Bologna per un periodo non inferiore di un anno dal momento del suo ingresso in vigore. 

Il comune da me amministrato potrà chiedere una deroga speciale al Governo, dal momento che le casse comunali lo permettono.  Ciò aiuterà le persone a sistemare il patrimonio familiare effettuando tutte le operazioni di donazioni e compravendita, senza un eccessivo sovraccarico fiscale che avrebbe comunque un effetto distorsivo sui prezzi – conclude Battistini -. 

Sono dell’idea di DRAGHI che non è il momento di chiedere agli italiani, ma di dare.

In un momento come questo, l’imposta catastale comporta un aggravio proprio sulle persone a reddito medio-basso, che non hanno la possibilità di avere accesso a strumenti di tutela del capitale. per questo è REGRESSIVA. E dunque, necessita di un’implementazione GRADUALE». 

Published On: 19/09/2021 / Categories: Comunicati stampa /